La Morte ● Significato e interpretazione nei Tarocchi

La Morte nei tarocchi di Jean Dodal

La Morte nei tarocchi di Jean Dodal

La Morte è la tredicesima carta degli Arcani Maggiori dei tarocchi marsigliesi. Nella carta ci sono uno scheletro con una falce, che procede il suo cammino tra mani tese, piedi e teste coronate: una chiara rappresentazione del Trionfo della Morte, risalente all’iconografia medievale.

Il personaggio ne La Morte impugna una falce gialla, colore che indica l’intelligenza, mentre lo scheletro rosa simboleggia la vita che va oltre la morte. A terra sono presenti due teste incoronate, raffigurate con un’espressione come se fossero vive. La serenità dei volti quasi sorridenti è dovuta alla certezza che gli affetti non muoiono con la morte del corpo perché l’anima vive ancora. Il rango elevato suggerisce che la morte è uguale per tutti e annienta ogni potere.

Oltre ad indicare l’azione divina, la figura dello scheletro indica anche la via della trasformazione, mostrandoci con chiarezza il passaggio dalla mortalità all’immortalità della nostra coscienza.

L’incontro con la carta della Morte indica che tutto cambia ma non si distrugge. La carta simboleggia la fine di qualcosa, il verificarsi di un evento che può gettare nella disperazione, ma che è comunque un passaggio obbligato, anche se difficile. La Morte è dunque la fine da cui ha inizio la trasformazione che rinnova tutte le cose.

È inevitabile e non si può fermare, ma invece bisogna accettare ciò che la vita riserva, un cambiamento dunque.

La carta, nonostante la figura terribile dello scheletro, può essere intesa con un auspicio di positività, sia in campo sentimentale, che può indicare un chiarimento tra la coppia o una rottura dolorosa, che nel campo lavorativo, come novità importanti nella carriera. In entrambi i casi, la morte annuncia una nuova apertura alla vita e apre nuove prospettive verso un futuro migliore.

La carta della Morte invita il soggetto a non avere pregiudizi e a superare i preconcetti per raggiungere le proprie mete.

Dall’altro lato, la Morte può essere anche una carta pericolosa, perché può voler dire di riprogrammare la propria vita in vista di ciò che deve accadere. Se pescata capovolta, la carta può significare la fine di un periodo difficile indicando una evoluzione delle situazioni e un netto rinnovamento della personalità. E allora, ecco che progetti che sembravano senza speranza, improvvisamente si realizzano quando si pensava che tutto era ormai perduto.

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