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affinità di coppia marzo

Affinità di Coppie di Marzo

Durante il mese di Marzo nasceranno nuove Affinità di Coppie e nuovi amori ma soltanto 3 sono quelle migliori. Scopriamo quali:

Ariete e Bilancia

Meglio che sia l’uomo in questo mese ad essere Ariete, perché Marte essendo sedotto da Venere, la quale accetta ben volentieri l’impetuosità marziana, sarà capace di vincere i puritanesimi e le resistenze. Raffinato ed educato alla Bilancia risulterà arduo andare d’accordo con il suo partner che reputerà un po’ grezzo e troppo frettoloso nelle decisioni importanti. Ma al tempo stesso il bisogno continuo di valutare e meditare della Bilancia prima di trarre una conclusione torneranno molto utili al focoso Ariete. Nella stessa maniera, sono lo spirito d’iniziativa e la foga passionale dell’Ariete ciò di cui ha bisogno la Bilancia per scuotersi di dosso le moltissime esitazioni e tirare fuori il suo erotismo delicato. Se riescono a mantenere il confronto la relazione diventerà interessante.

Vergine e Acquario

Sembrerebbe a prima vista un rapporto destinato a fallire durante la prima settimana del mese, ma tra loro potrà nascere un rapporto bello e di lunga durata, fondato sulla comune cerebralità, sul vicendevole rispetto e sulla loro tendenziale freddezza emotiva. L’Acquario gradisce l’intelligenza, lo spirito analitico e la pazienza della vergine, oltre a ciò e si rallegra di affidargli tutto quello che ha a che fare con l’organizzazione della vita quotidiana. Il ménage erotico non è certo sensazionale, anche se la vergine condividerà sovente certe fantasie trasgressive del compagno.

Sagittario e Leone

Il Leone si lascerà senza sforzo trascinare dall'energia estroversa e ottimista del Sagittario che rimarrà affascinato dai modi principeschi, dalla grandezza d’animo e dalla sicurezza dell’altro. La vita di coppia sarà esuberante, allegra e spensierata. È indispensabile che i due facciano molta attenzione all'aspetto concreto della vita perché, in caso di crisi, mettere i piedi per terra può portare ad attimi di turbamento che potrebbero porre fine alla relazione. Intenso erotismo.

La Sibilla Cumana

Nei pressi dei Campi Flegrei di Pozzuoli, esiste una delle caverne più importanti del nostro territorio, ovvero, l’Antro della Sibilla Cumana. Narra la legenda che all'interno presiedeva la Sibilla che grazie al suo collegamento con le divinità, prevedeva gli accadimenti futuri e le sorti delle battaglie che gli offerenti le domandavano. Le profezie venivano trascritte su delle foglie di palma e raccolte nei “Vaticini Sibillini”, conosciuti oggi come i Libri Sibillini che nella Religione Arcaica Romana, costituivano i pilastri fondamentali del credo e venivano interpellati soltanto ed esclusivamente se gli alti sacerdoti acconsentivano al consulto. Troviamo traccia dell’importanza della Sibilla Cumana anche nella mitologia greca, infatti essa appare nell'Eneide in veste di guida conducendo Enea nel regno dei morti. Anche nella mitologia dell’Odissea di Ulisse la ritroviamo all'ingresso dell’Ade. Nel periodo pagano, le sacerdotesse erano tutte Sibille devote al dio Apollo e all'attività di mantica. Il nome “Sibilla” deriva dal greco antico Σίβυλλα e significa “vergine nera” probabilmente per la loro permanenza in vita all'interno di caverne buie e oscure dove dedicavano tutte la loro esistenza al servizio del dio. Durante le cerimonie entravano in uno stato di trance possedute spiritualmente dal dio Apollo e rivelando responsi molto enigmatici poiché era compito di coloro che le interrogavano, interpretare la volontà della profezia divina. L’origine della legenda della Sibilla Cumana è molto antica. Si narra che il dio Apollo innamoratosi della giovane ragazza le promise ogni suo desiderio, pur di averla come sacerdotessa al suo servizio e la giovane espresse il desiderio di vivere tanti anni quanti granelli di sabbia riuscisse a trattenere nel palmo della sua mano. Il dio Apollo esaudì il suo desiderio ma purtroppo per la giovane fanciulla si rivelò un’eterna dannazione: infatti la Sibilla omise di chiedere nel suo desiderio di mantenere la sua giovane bellezza, condannando il suo corpo ad un inesorabile invecchiamento fino alla totale consumazione del corpo, lasciando soltanto in vita la sua voce riecheggiando nell'Antro della Sibilla.

L’emblema dell’esoterismo il “Bafometto”

Sosteneva Max Weber che grazie al pensiero illuminista dell’epoca moderna le più grandi religioni del mondo subiscono una continua riduzione dei fedeli a causa del predominio dell’intelletto e della razionalità che va oltre i confini. Con questi termini sempre secondo Weber, in questo periodo storico la scienza diventa l’unica verità capace di spiegare i misteri che riguardano l’uomo. Eppure come già sostenuto da  Oswald Spengler: «la storia delle civiltà superiori ci mostra che la scienza è un fenomeno tardo e passeggero, pertinente all'autunno e all'inverno di questi grandi organismi viventi, spettacolo che nel pensiero antico e indù, cinese e arabo è durato pochi secoli, coi quali essa ha esaurito le sue possibilità. La scienza antica si è spenta nel periodo fra le battaglie di Canne e di Azio per cedere nuovamente il posto all’immagine del mondo della seconda religione. Così è anche possibile prevedere quando il pensiero naturalista occidentale raggiungerà il limite del suo sviluppo.» (Oswald Spengler, Il tramonto dell’Occidente, Longanesi, Milano, 2015, edizione digitale, cit.) Ed è proprio verso la fine del 1950 che nasce il fenomeno della post-modernità descritto molto bene da Jean François Lyotard, dove viene sottolineato il crollo delle società di capitali e il trionfo del sapere e delle certezze. Oggi invece in una società dove c’è la decadenza dei valori e principi tradizionali, si rileva un ritorno alla magia e all’occulto. Anche se le persone sono sempre più attirate dal materialismo ricercano la possibilità di trascendere la tellurica vita fisica. Recentemente è uscito il libro Il Bafometto che descrive la storia di questo misterioso simbolo a partire dai templari fino ad arrivare ai tempi moderni. Il libro percorre tutte le tappe storiche collegando i misteri dei templari e la massoneria.

Astrologia: i 5 segni zodiacali più gelosi e possessivi

In alcune coppie la gelosia è profondamente radicata e gli astri non mancano di rivelare chi sono i 5 segni zodiacali più gelosi possessivi.

La gelosia nella coppia quando viene percepita in eccesso, in alcuni casi può distruggere la relazione e annullare i progetti di vita. Inoltre, la maggior parte delle terapie delle coppie affronta questo aspetto ricorrente nelle famiglie che può minacciare il futuro della vita coniugale in generale. Un pò di gelosia è rassicurante, ma molte gelosie torturano chi le subisce.

Quando proviamo gelosia, proviamo molte emozioni tra cui paura, rabbia, tristezza e, in alcuni casi, autocommiserazione. Ci fa vivere una sofferenza emotiva che può immergerci nella depressione, che quando non è supportata, può trasformarsi in un veleno in grado di annientarci e demolirci lentamente.

Nel suo libro “L’accoppiamento in cattività”, la psicoterapeuta Esther Perel suggerisce che molto spesso l’attenzione si concentra sul tema dell’amore piuttosto che sulla nostra capacità di amare. Quest’ultima ci consentirebbe di ignorare diversi aspetti svantaggiosi della vita di una coppia e di concentrarci su una relazione soddisfacente e sicura.

1. Cancro Segno d’acqua, il cancro è poetico e romantico. Soprattutto, cerca una relazione duratura che gli fornirà la sicurezza emotiva di cui ha costantemente bisogno per essere felice. Over-emotivo, l’amore è l’essenza della sopravvivenza dei nativi del Cancro. Per questo motivo, vivono nella paura continua di perderlo. Di fatto, diventano possessivi, gelosi e offensivi nel loro modo di amare, cercando di rendere il loro partner l’oggetto del loro impulso e la loro ragione di vita, che nulla e nessuno può toglier loro.

2. Leone I Lione sono fedeli nell'amore nonostante il loro carattere burrascoso. Certo, cercano sempre di attirare l’attenzione e di essere sotto i riflettori, ma sono comunque fedeli all’amato. Ma se per sfortuna questi ultimi non riescono a coprirli con affetto o attenzione speciale, diventano inveterati gelosi e impalcano un intero scenario in cui si trovano vittime dell’infedeltà.

3. Vergine Governati da Venere, il pianeta del pensiero e della riflessione, i nativi della Vergine sono perfezionisti e critici e richiedono al loro partner una presenza impeccabile, senza la quale possono sprofondare nella paranoia. E per una buona ragione, hanno il bisogno di analizzare ogni aspetto relativo al coniuge al punto da alimentare la loro immaginazione con dettagli assurdi e aberranti di inganno e slealtà del loro compagno, anche se non sono basati su alcun fondamento.

4. Scorpione Lo Scorpione è noto per essere il segno di indagine e ossessione. Innamorati, i suoi nativi si trasformano in Sherlock Holmes per chiarire situazioni che sembrano ambigue sul loro partner. Nonostante la loro robustezza, gli Scorpioni rimangono vulnerabili, specialmente quando soccombono all'amore che li immerge nell'insicurezza. Questa sensazione li mette a disagio, crea una palude di incertezza e diventa emotivamente vulnerabile, generando una gelosia abusiva che può trasformarsi in un’ossessione.

5. Pesci I pesci sono sempre innamorati e l’amore è un sentimento che nutre la loro anima poetessa. Nella maggior parte dei casi, sono empatici e compassionevoli e provano le emozioni degli altri. Per questo motivo, quando non si sentono più in sintonia con il loro partner o quando le loro emozioni non sono più connesse, un senso di dubbio li inonda, dando origine a una gelosia eccessiva che può distruggere la loro autostima e immergerli in uno stato di depressione. I Pesci sono vulnerabili e possono certamente essere gelosi al punto di consumare la loro relazione romantica.

Cenni sulle origini dell’Astrologia

L’astrologia esiste da oltre 5000 anni ed è la scienza più antica del mondo. Ma è meglio definirla scienza o l’arte? I giudizi sono divisi e per permettere anche al lettore che si affaccia per la prima volta a questo universo, un giudizio tendenzialmente obiettivo su tale disputa, si è riassunta qui di seguito una breve cronistoria dell’astrologia comprendente anche una panoramica sui suoi campi d’applicazione. È possibile definire l’astrologia come la componente del pensiero umano che studia le relazioni esistenti tra la posizione spaziale dei corpi celesti appartenenti al nostro sistema solare e le corrispondenti manifestazioni che avvengono sulla Terra e che sono ad essa legate in maniera significativa. Le più remote notizie inerenti l’astrologia si riferiscono all'epoca della IV dinastia egiziana (2800 a.C.) Si hanno testimonianze comprovanti, con sicurezza, che già a quell'epoca il re Sargan di Akkadu si serviva di sacerdoti per le predizioni. Dovettero passare molti secoli prima che essa divenisse una scienza “popolare” nel senso che venivano fatti anche oroscopi di gente qualunque. Con il passare dei secoli le tecniche si affiorarono ed essa poté giovarsi di tutte le nuove acquisizioni del sapere oltre che del contributo diretto di alcuni tra i più grandi pensatori del mondo antico. In origine ogni astrologo era anche astronomo ed era capace di calcolare tutti i dati posizionali per la compilazione dell’oroscopo. Ecco il pensiero di alcuni di essi: Aristotele: “Questo mondo è necessariamente collegato ai movimenti del mondo superiore. Qualunque potenza nel nostro mondo, è governata da questi movimenti.” San Tommaso D’Aquino: “I corpi celesti sono la causa di ciò che avviene in questo mondo sublunare; agiscono indirettamente sulle azioni umane, ma non tutti gli effetti che producono sono inevitabili.” Kplero: “Venti anni di studi pratici hanno convinto il mio spirito ribelle sulla realtà dell’astrologia”.

Ernst Cassirer"L'Astrologia è uno dei più grandiosi tentativi che mai siano stati osati dallo spirito umano per fornire una rappresentazione simbolica globale del mondo"

Paramahansa Yogananda nel suo celebre libro Autobiografia di uno Yogi del 1947 narra che il suo maestro spirituale, Swami Sri Yukteswar famoso astrologo, era solito dire: "Un bambino nasce nel giorno e nell'ora in cui i raggi celesti si trovano in matematica armonia con il suo karma individuale. Il suo tema natale è un autentico ritratto del suo inalterabile passato e del suo probabile futuro. Ma questo certificato di nascita può essere interpretato soltanto da uomini di grande saggezza e intuizione; e questi sono pochi."

Jung :"la scienza cominciò con lo studio delle stelle, nelle quali l'umanità scoprì le dominanti dell'inconscio, gli Dei, così come le bizzarre qualità psicologiche dello zodiaco, proiezione completa della caratterologia".

E ancora Jung, in una lettera del 6 settembre 1947 all'astrologo indiano B. V. Raman scrive: "Nei casi di diagnosi psicologiche difficili di solito faccio fare l'oroscopo per acquisire un ulteriore punto di vista da una visuale completamente diversa. Debbo dire che molto spesso ho trovato che i dati astrologici spiegavano certi punti che altrimenti sarei stato incapace di capire".

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