Tarocchi

Il Significato delle Carte e i metodi Divinatori

Abstract

I Tarocchi sono un mazzo da gioco composto da 78 carte e sono utilizzati per predire il futuro.

Origine e diffusione dei Tarocchi: cenni storici

Tante sono le origini attribuite ai Tarocchi: per alcuni studiosi gli zingari avrebbero portato i tarocchi dall’Egitto in Europa nel Medioevo, altri invece sostengono che siano stati i Templari provenienti da Israele, altri ancora affermano che abbiano avuto origine in India o in Cina.

Non esistono dubbi circa l’esistenza dei Tarocchi nel tardo Medioevo, periodo in cui i potenti cominciarono a ritenere questo gioco interessante. A testimoniare la presenza dei tarocchi in quel periodo sono dei documenti storici, che però non rivelano se inizialmente le carte fossero 78 oppure se i mazzi dei 22 Arcani Maggiori e dei 56 Arcani Minori fossero stati uniti in secondo tempo.
Studi approfonditi ritengono che i 22 Arcani siano una creazione italiana, mentre i 56 Arcani Minori pare derivino da mazzi arabi giunti in Europa nel Medioevo. Si ritiene comunque che i due mazzi siano stati messi assieme nella seconda metà del XIV secolo.

Le carte si diffusero in breve tempo grazie all’utilizzo di strumenti adatti ad incidere le figure su stampi di legno o di rame, e cominciarono a nascere diversi tipi di tarocchi, tra cui i Tarocchi di Carlos VI, i Tarocchi Visconti-Sforza, i Tarocchi Siciliani e tanti altri.

Arcani Maggiori e Arcani Minori

In tutti i mazzi vi sono i 22 Arcani Maggiori, che rappresentano le carte che racchiudono un percorso attraverso la conoscenza di se stessi che porta a soluzioni finali positive, anche dopo un lungo travaglio interiore, e gli Arcani Minori, composti da 56 carte con quattro semi, Coppe, Denari, Spade e Bastoni. Ogni seme corrisponde ad un elemento diverso e simboleggia gli aspetti della vita. Ad ogni seme degli Arcani Minori corrispondono quattordici carte dei Tarocchi, tra cui dieci carte numerate (dall’Asso fino al Dieci). L’asso rappresenta un inizio, il dieci è invece il compimento dell’opera oppure sta a significare la fine di un ciclo.

Tarocchi di Marsiglia

I Tarocchi che si diffusero maggiormente nel XVI secolo furono i Tarocchi di Marsiglia, divenuti popolari nel XVI grazie ad un gioco di Tarocchi modificato. Il mazzo di carte in realtà non era originario di Marsiglia, ma poiché i migliori mastri cartai erano marsigliesi il nome continuò a circolare, fino a che, nel 1930, la ditta Grimaud produsse una riedizione del gioco di Nicolas Conver che era stato stampato a Marsiglia nel 1760 e da allora sono stati indicati come i “Tarocchi Marsigliesi”.

Leggere i Tarocchi

Per leggere le carte dei Tarocchi non esiste una tecnica specifica, ma in realtà esistono decine di metodi che spiegano come interpretare i vari simboli. Tra i metodi per leggere i Tarocchi vi è quello della Croce Celtica, che utilizza per la lettura solo i 22 Arcani Maggiori, poi ve ne sono altri che utilizzano tutto il mazzo dei tarocchi, come il metodo della Stella Mistica. È il cartomante a scegliere il metodo più adatto dopo aver valutato la richiesta del consultante.

I 21 Trionfi e Il Matto

Il Matto – 0

Il Matto nei tarocchi di Jean Dodal

Il Matto nei tarocchi di Jean Dodal

Il Matto è la carta numero zero degli Arcani Maggiori dei Tarocchi e rappresenta la follia pura che consente di cominciare la vita da zero per creare un nuovo inizio. Il suo sguardo rivolto verso l’alto e perso nel vuoto indica il distacco dalla realtà illusoria e il rifugio in un mondo fatto di entusiasmo e incertezza, ma anche di libertà perfetta che lo svincola da legami con il passato e di coraggio nell’affrontare il futuro. Forte delle proprie convinzioni, il Matto procede nel suo cammino verso la conoscenza con spontaneità, distaccandosi dalle cose terrene e materiali e, soprattutto, fregandosene del giudizio altrui.

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Il Bagatto – I

Il Bagatto nei tarocchi di Jean Dodal

Il Bagatto nei tarocchi di Jean Dodal

Il Bagatto è la prima carta dei tarocchi Arcani Maggiori e in genere rappresenta l’energia, la capacità di ottenere ciò che si desidera, sia sul versante amoroso che su quello lavorativo. Gli elementi presenti sul tavolo, coppa, spada e dadi, indicano intraprendenza e ambizione, ma anche volontà e potere, che designano la personalità di ognuno come essere unico e irripetibile, da scoprire attraverso un lavoro che sembra un gioco, permettendo a talenti di emergere e di mettersi in gioco. A volte può anche riferirsi ad una persona presuntuosa, invadente e fastidiosa. Pescato nel modo giusto, il Bagatto indica positività, ma se viene pescato capovolto può indicare difficoltà in ambito lavorativo oppure la fine di un rapporto.

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La Papessa – II

La Papessa nei tarocchi di Jean Dodal

La Papessa nei tarocchi di Jean Dodal

La Papessa è una carta dei tarocchi indubbiamente positiva, dotata di grande energia, forza e magnetismo. La figura, che rappresenta una sacerdotessa, indica una forte forza spirituale e riflessiva, che invita ad un profonda conoscenza di se stessi e degli altri prima di prendere ogni decisione. Evocatrice di saggezza, è una figura femminile capace di aiutare gli altri e dispensare giusti consigli basati su valori come la fede e la fedeltà. Se pescata capovolta, può significare freddezza nei rapporti e conflitti dovuti all’invidia e anche possibili inganni. Oppure può voler indicare maldicenze e tradimenti spesso dovuti a mancanza di comunicazione.

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L’Imperatrice – III

L'Imperatrice nei tarocchi di Jean Dodal

L’Imperatrice, tarocchi di Jean Dodal

L’Imperatrice nei tarocchi è raffigurata come una donna dal volto tranquillo e sereno che sta seduta su uno scranno. La sua veste morbida si staglia nella figura così come la corona con dodici stelle a sei punte e un’altra di alloro che porta sulla testa. Il paesaggio sullo sfondo ricco di vegetazione è simbolo di prosperità, mentre l’imperatrice indica l’intelligenza che porta al successo, alla riuscita di un’impresa, felicità e stabilità per le coppie, creatività e passione. In generale indica una donna di forte senso pratico, ma se pescata capovolta può significare malelingue, tradimenti, litigi o addirittura povertà di sentimenti profondi.

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L’Imperatore – IV

L'Imperatore nei tarocchi di Jean Dodal

L’Imperatore, tarocchi di Jean Dodal

L’Imperatore è la carta dei Tarocchi che simboleggia concretezza e solidità e indica tutto ciò che è destinato a durare. Il principio si basa sulla forza e sull’equilibrio, che rende tutto positivo e realizzabile. Lo scettro che la figura impugna nella mano destra, e l’aquila impressa sullo scudo accanto al trono, sono chiari riferimenti al dominio dell’anima e al prevalere del benessere, della volontà, dell’essere attivo per raggiungere un atteggiamento positivo verso l’esterno. Tra i significati negativi la carta può rappresentare egocentrismo, invadenza, testardaggine e pretese nel caso di non raggiungimento degli obiettivi prefissati. A volta può anche manifestare problemi sul piano affettivo.

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Il Papa – V

Il Papa nei tarocchi di Jean Dodal

Il Papa nei tarocchi di Jean Dodal

Il Papa occupa la quinta posizione negli Arcani Maggiori dei Tarocchi e simboleggia l’unione tra mondo umano e spirituale. Questo Arcano rappresenta una persona che, spesso indicata in una persona matura, ha funzione di guida ed è dotato di una conoscenza che ha acquisito nel tempo. La funzione di questa guida non è quella di creare ma di trasmettere e illuminare chi non è stato ancora preso dalla conoscenza. Il Papa rappresenta quell’essere che cerca il senso profondo della sua esistenza nel rapporto con i discepoli. Ecco l’aspetto indulgente che manifesta una condizione di felicità data da una forte affinità che può esserci tra due persone.

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Gli Amanti – VI

Gli amanti nei tarocchi di Jean Dodal

Gli amanti, i tarocchi di Jean Dodal

La carta degli Amanti è la sesta carta degli Arcani Maggiori e simboleggia il tentennamento tra le tentazioni della vita terrena che si svolge sotto lo sguardo scrutatore dell’Angelo pronto a colpire con la freccia dell’Amore. La carta manifesta apertamente le debolezze della natura umana, precaria di fronte alle seduzioni e poco propensa a mettere in moto il controllo, la volontà e la voglia di cambiare per non soggiogare alle molteplici tentazioni. Ecco che ci si trova di fronte alle contraddizioni della vita e a scelte difficili da fare, combattuti all’interno della nostra anima tra egoismo, rancore, potere e avidità.

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Il Carro – VII

Il Carro nei tarocchi di Jean Dodal

Il Carro nei tarocchi di Jean Dodal

Il Carro indica il successo, il trionfo, situazioni che si evolvono nella maniera migliore. La carta indica anche stabilità emotiva, profonda consapevolezza e fiducia in se stessi. In positivo indica autocontrollo e un grande intuito, utile molto spesso a trarre d’impaccio in situazioni difficili. Riferita in genere a persone di sesso maschile, il Carro rappresenta una persona combattiva, molto sicura di sé, di grande iniziativa. In senso negativo la carta al rovescio può significare temperamento aggressivo, intollerante oppure una persona eccessivamente ambiziosa, dotata di volontà dominante e che si fa trascinare dai sentimenti, senza riflettere sulle cose, impulsiva e quindi pericolosa.

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La Giustizia – VIII

La Giustizia nei tarocchi di Jean Dodal

La Giustizia, i tarocchi di Jean Dodal

L’Arcano Maggiore de La Giustizia è un simbolo molto particolare, che ha la capacità di collocare l’individuo davanti a se stesso, di fronte alle proprie azioni e al proprio modo di essere, fino a giungere ad un giudizio vero e proprio. In base alla sua condotta l’individuo viene valutato con equità, ma anche con rigore, soppesando i pro e i contro del suo atteggiamento. L’uomo che ha la coscienza pulita non avrà nulla da temere, anzi la sua correttezza e la sua tempra morale saranno ripagate. Ad attendere l’uomo malvagio e scorretto ci sarà, invece, la punizione di una spada affilata.

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L’Eremita – IX

L'Eremita nei tarocchi di Jean Dodal

L’Eremita nei tarocchi di Jean Dodal

L’Eremita è la carta che indica la saggezza e l’esperienza raggiunti attraverso lo studio e la riflessione. Il saggio non ha bisogno di beni materiali, la sua vita è solitaria, umile e ama agire con prudenza e discrezione, perseverando nella conoscenza di se stesso. La sua condizione umile lo pone come individuo povero materialmente ma ricco spiritualmente, di una ricchezza che lo rende una guida per chi desidera attingere alla sua saggezza. Lo stato dell’eremita si può raggiungere solo attraverso l’isolamento, necessario per ritrovare dentro di sé forza e serenità, e raccogliere le energie necessarie per prendere qualsiasi decisione.

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La Ruota della Fortuna – X

La Ruota della Fortuna nei tarocchi di Jean Dodal

La Ruota della Fortuna, Jean Dodal

La Ruota della Fortuna rappresenta il Destino e tutto ciò che passa nella vita e che non possiamo tenere sotto controllo. Il significato profondo dio questa carta è da ricercare nel continuo alternarsi dei cicli di vita. La ruota invita ad accettare il cambiamento perenne ma anche ad avere fiducia nel disegno del destino, e a capire l’attimo propizio che può davvero cambiare e trasformare la vita. Chi incontra la Ruota della Fortuna nei tarocchi deve capire che è il momento di agire senza timore perché forze invisibili sono in aiuto pronte a sostenere il cambiamento. Il passato non c’è più e bisogna seguire gli eventi.

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La Forza – XI

La Forza nei tarocchi di Jean Dodal

La Forza nei tarocchi di Jean Dodal

La Forza è una persona coraggiosa e dotata di energia pura, oltre che un forte autocontrollo. L’arcano indica un essere tenace, forte e volitivo, che ha un ottimo inserimento e trae la sua energia dalla straordinaria forza interiore. Il valore positivo indica una persona disposta ad offrire aiuto, integerrima e integra, come lo può essere un uomo di legge. Il valore negativo della forza può indicare testardaggine, testardaggine, eccessivo orgoglio, carattere collerico e personalità che vede negli eventi un’occasione per misurarsi e magari scavalcare l’avversario. Spesso la persona è anche autoritaria e ama dirigere anche con toni pesanti e crudeli.

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L’Appeso – XII

L'Appeso nei tarocchi di Jean Dodal

L’Appeso nei tarocchi di Jean Dodal

L’Appeso è la rinuncia, il sacrificio per raggiungere l’equilibrio. La carta indica che è il momento di fermarsi, di capire se stessi e, per farlo occorre anche accettarne tutte le conseguenze, anche a costo di soffrire. Attraverso un’analisi interiore, il nuovo essere che emergerà sarà completamente rinnovato, libero da concetti e pregiudizi: solo così potrà vedere il mondo sotto un altro aspetto, indubbiamente più positivo. Il cambiamento interiore è dunque ciò che manifesta l’Appeso, che dà vita ad una persona nuova, pronta ai cambiamenti. Se pescata dritta la carta indica appunto cambiamenti importanti, mentre se pescata rovesciata può significare un momento difficile, pieno di incertezze.

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La Morte – XIII

La Morte nei tarocchi di Jean Dodal

La Morte nei tarocchi di Jean Dodal

La Morte nei tarocchi ha un significato oscuro che di solito indica la distruzione che porta inevitabilmente ad un cambiamento. La carta indica dunque un momento in cui c’è una fine inevitabile, e bisogna essere pronti a lasciare tutto ciò che non serve. La morte implica un processo di trasformazione, che porta ad un abbandono dei pregiudizi del passato e dà luogo ad un essere nuovo, pronto per i cambiamenti. Se vista in senso positivo, la morte indica una conclusione favorevole, con esito al di là delle aspettative. La distruzione è obbligatoria per dar luogo alla rinascita e il percorso a volte può essere difficile da superare.

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La Temperanza – XIV

La Temperanza nei tarocchi di Jean Dodal

La Temperanza, tarocchi di Jean Dodal

La carta de La Temperanza indica la capacità di riuscire a bilanciare forze tra loro opposte, fino a creare un’atmosfera armoniosa. Tale abilità non è da intendersi solo ed esclusivamente in senso lato o soprannaturale, ma va riportata alla vita quotidiana, in cui gli individui si trovano giornalmente ad operare ed agire. La carta è, infatti, un vero e proprio invito nei confronti dell’uomo ad agire il più possibile con prudenza e moderazione, e cioè facendo prevalere la ragione sull’istinto. La tolleranza, la pazienza e la moderazione possono condurre l’uomo alla via della serenità, allontanandolo da scelte azzardate e/o troppo rischiose.

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Il Diavolo – XV

Il Diavolo nei tarocchi di Jean Dodal

Il Diavolo nei tarocchi di Jean Dodal

Il Diavolo nei tarocchi marsigliesi simboleggia i vizi, la natura passionale e la preferenza per tutto ciò che rende schiavo l’uomo. La carta rievoca la malvagità che sta in ognuno di noi e tuttavia invita ad esplorare la nostra parte interiore per scoprire i desideri più reconditi e comprenderne la natura. Il diavolo esprime il magnetismo, le forze occulta e il fascino che esercitano sull’uomo, facendolo diventare dipendente da tutto ciò che rappresenta il negativo. Scoprire le proprie debolezze a volte è un fattore positivo, per affrontarle e tramutarle in positivo. Il diavolo, oltre a fare paura, annuncia anche ostacoli che non sono altro che le nostre paure.

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La Torre – XVI

La Torre nei tarocchi di Jean Dodal

La Torre nei tarocchi di Jean Dodal

La Torre è una carta dall’immagine oscura, come avverte la cima scoperchiata dal fulmine e la scena avvolta nelle tenebre. La carta simboleggia il cambiamento sconvolgente che annulla tutto il passato e permette di cominciare una nuova esistenza, da vivere con miglioramenti su tutti i fronti. Per questo la distruzione non è altro che una trasformazione in una situazione che si è evoluta in positivo e che ha portato allo stato di felicità, di quiete, di pace. La Torre invita l’uomo a sfidare le sue capacità e a capire se è in grado di resistere al cambiamento, improvviso e violento, che può anche essere devastante.

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La Stella – XVII

La Stella nei tarocchi di Jean Dodal

La Stella nei tarocchi di Jean Dodal

La Stella è una carta che ha influssi benefici e invita a sognare, a sperare di vedere realizzate tutte le aspirazioni. La carta ci indica di ispirarci a grandi ideali, e a non preferire le situazioni ristrette e appena sufficienti. Urge quindi un rinnovamento, come indica l’acqua presente nella figura: la stella protegge da ogni ostacolo e ci aiuta a raggiungere le nostre mete. Per aiutare la condizione offerta dalla stella bisogna scrollarsi di dosso le preoccupazioni, le paure e vivere rilassati. Se dobbiamo fare una scelta, la stella indica di prendere la soluzione che ci procura meno ansie e più serenità.

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La Luna – XVIII

La Luna nei tarocchi di Jean Dodal

La Luna nei tarocchi di Jean Dodal

La carta de La Luna, ispirata al corpo celeste di riferimento, indica la luce tenue nella notte, riportandoci ad una dimensione misteriosa e magica, quale l’inconscio. Il fatto che la Luna non brilli di luce propria, ma che produca un riflesso condizionato, designa l’incapacità di riuscire a vedere il mondo chiaramente. Per questo la carta rimanda direttamente alla sfera della falsità e dell’inganno, aspetti nei confronti dei quali consiglia di avere un atteggiamento il più possibile diffidente. In parole povere la Luna raccomanda di non fidarsi delle apparenze, ma di scrutare più a fondo, possibilmente seguendo l’istinto e il proprio intuito.

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Il Sole – XIX

Il Sole nei tarocchi di Jean Dodal

Il Sole nei tarocchi di Jean Dodal

Il Sole nei Tarocchi è una carta che riserva positività ed eventi favorevoli. Simbolo della vittoria su tutti i fronti, questo arcano porta l’annuncio di novità ed eventi da viver con grande pienezza e soddisfazione, per raggiungere la felicità. Una condizione che tutti vorrebbero e che il Sole, se pescato per il verso giusto, assicura, portando soluzioni positive a tutti i nostri progetti. Se invece il sole viene però pescato a rovescio, allora vorrà dire che le situazioni volgeranno verso esiti non proprio favorevoli, portando all’oscurità e alla fine delle speranze, ad una grande incertezza e a vari dissidi, incomprensioni e litigi.

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Il Giudizio – XX

Il Giudizio nei tarocchi di Jean Dodal

Il Giudizio nei tarocchi di Jean Dodal

Il Giudizio dei tarocchi indica un nuovo inizio, una nuova esistenza e la possibilità di cambiare la propria vita. Grazie a questo arcano l’essere capisce cosa ha sbagliato e fa tesoro dell’esperienza, buttando alle spalle l’ignoranza e gli errori e rinascendo verso una modo nuovo di vivere. La carta del giudizio invita le persone a giudicarsi, a riconoscere i propri errori per comportarsi meglio. Se la carta viene pescata dritta, vuol dire che ci sarà una svolta positiva nella vita, mentre se viene pescata capovolta può significare l’impossibilità di cambiare e percorsi difficili da affrontare, e spesso anche cattive notizie.

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Il Mondo – XXI

Il Mondo nei tarocchi di Jean Dodal

Il Mondo nei tarocchi di Jean Dodal

Il Mondo simboleggia la bellezza della vita e la gioia di celebrare la conclusione positiva di un progetto. È quasi il caso di dire che bisogna godersi questo momento e bisogna anche essere lieti per questo evento. Per festeggiare ecco che la giovane donna quasi danza, per la gioia di aver ottenuto il premio, ovvero il raggiungimento degli obiettivi. La carta invita dunque ad apprezzare le gioie che la vita riserva e che, attraverso l’impegno, si riesce ad ottenere. La vita viene vista come espressione di atteggiamenti positivi, e occorre cancellare la pigrizia e l’atteggiamento passivo, per partecipare a tutte le esperienze che offre il mondo.

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