L’amore cos’è? Qual è il suo vero significato?

Cos'è l'amore

L’amore cos’è? Qual è il suo vero significato?

AMORE. Quello dell’amore è un argomento inflazionato. Si sono scritti in proposito poemi, libri, consumati drammi in suo nome. Nonostante ciò, ecco un mio articolo sull’amore. Esordisco con una domanda che è anche il titolo dell’articolo di oggi: Cos’è l’amore?

Cercherò di rispondervi esprimendo il mio punto di vista, nient’altro. Sicuramente, dove c’è l’amore non può esserci la paura e viceversa. Amore e paura sono antitetici, destinati a non incontrarsi mai, proprio come il giorno e la notte, infatti, quando finisce uno comincia l’altro.

Quando si ama e si ha allo stesso tempo paura di perdere la persona amata? Quello è un amore mentale. L’amore mentale è come un meccanismo automatico che prima o poi s’incepperà. Non si può amare con la testa, è impensabile. L’amore di testa è costruito, pieno di aspettative, fragile come un cristallo.

Il vero amore non può nascere dal calcolo o dal pensiero meccanico. Sarebbe un amore morto ancor prima di nascere. Il vero amore nasce dal cuore in maniera spontanea, disinteressata, senza vincoli né aspettative. Quando si ama davvero non si possiede l’altro. L’amore, infatti, non è proprietà.

Amare significa lasciare l’altro libero di essere ciò che vuole, libero di fare ciò che desidera, accettandolo così com’è, senza pretendere il suo benché minimo cambiamento. Se è vero amore, deve cambiare in meglio le vite delle persone che si sono incontrate per condividerlo, arricchendoli senza mai farli dipendere da esso.

Più si ama, meno si deve essere legati. Amare non significa cercare il genitore che avremmo sempre voluto al nostro fianco. Il rapporto d’amore dev’essere vissuto alla pari, da persone adulte e consapevoli. Lo svezzamento non è amore, la dipendenza nemmeno. Quello è altro, sicuramente non è amore.

Amando si cresce reciprocamente, dando senza aspettative. Non dev’essere una gara in cui vince chi ama di più. Ognuno fa quel che può nel rispetto dei bisogno del partner. Quando non c’è uno scambio equilibrato che riesca ad alimentare e far crescere il rapporto, ci si dovrebbe separare senza gettarsi gratuitamente del fango addosso.

Impariamo a trarre insegnamento da ogni relazione conclusa invece di rivestire, a seconda dei casi, il ruolo di vittima o di carnefice. Viviamo la storia d’amore, momento per momento, in maniera sana e genuina, spostandoci dalla testa al cuore.

“Al cuor non si comanda”, disse qualcuno una volta, alla mente sì. Perciò, ordinate oggi stesso alla vostra mente di zittirsi e lasciate che sia il vostro cuore a parlare.

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