Consulti di cartomanzia: consigli per ottenere il massimo

Consulto cartomanzia

Consulti di cartomanzia: consigli per ottenere il massimo

Sin dalla antichità le persone hanno avvertito il bisogno di rivolgersi a sensitivi per comprendere il perché di un avvenimento passato o avere risposte sul futuro. Oggi i sensitivi e i veggenti operano in maniera differente e molto più pratica rispetto al passato: si parla così di consulti di cartomanzia eseguiti al telefono. Vediamo quindi quali sono i principali consigli che sentiamo di darvi per ottenere il massimo da un consulto con le carte.

Consigli per un consulto efficace

Il primo suggerimento è quello più ovvio: provate le cartomanti dando loro fiducia, ma non vi affidate a persone inesperte.

Mentre una volta si andava direttamente e di persona per un consulto, oggi si è facilitati grazie al solo utilizzo del proprio cellulare. Gli studi di Cartomanzia hanno messo a disposizione dei numeri a basso costo che permettono ai consultanti di poter disporre del servizio ogni volta che necessiti, giorno e notte. Scegliete un servizio professionale senza spendere troppo.

Le cartomanti di oggi non sono streghe che vestono strani cappelli, ma professioniste serie ed attente che non si limitano a dare risposte velate o a dire quello che la persona si aspetta di sentire; al contrario, comunicano da un consulto deve emergere la reale situazione, che la cartomante deve inquadrare bene per fornire consigli su come affrontarla. Siate mentalmente aperti e apprezzate la sincerità di chi avete di fronte, anche quando la verità è amara.

I migliori centri di cartomanzia selezionano accuratamente e si avvalgono delle migliori cartomanti, che non creano illusioni, non incutono paure e non promettono cose che non potranno mai avverarsi; analizzano fatti e conoscono bene l’esito. I siti affermati come Studio Futuro si avvalgono di cartomanti serie, ricche di conoscenze e competenza, che sanno entrare in contatto con l’intimo di ogni consultante. Se percepite di essere innanzi a una cartomante professionale e sentite di potervi fidare di le, lasciate che tra voi si instauri un buon rapporto: ciò faciliterà il suo compito e ne trarrete beneficio anche voi.

Se avete fretta allora non è un buon momento per chiedere un consulto. Leggere le carte richiede concentrazione e l’interpretazione deve essere accurata. Occorre che si stabilisca un dialogo, che la cartomante vi faccia alcune domande per inquadrare la situazione e togliersi dei dubbi… non è cosa che si possa fare in 5 minuti. Dedicate qualche minuto in più per ricevere un consulto di cartomanzia accurato.

Cose da conoscere prima di porre una domanda

Partendo dal fatto che i Tarocchi non sono un gioco divertente e che le cartomanti non sono un passatempo, bisogna ricordare alcuni semplici punti per ottenere le risposte giuste ed avere un approccio corretto con la cartomante. Questo porterà anche ad avere un tipo di rapporto trasparente e di totale fiducia tra chi consulta e chi legge i Tarocchi.

Per non prendere la situazione sotto gamba o come un gioco, ci sono delle cose da attuare prima di intraprendere il consulto:

  1. Sicurezza: essere sicuri di ciò che si vuole chiedere e conoscere non è banale e scontato, al contrario. Se si pone una domanda confusa, senza sapere quello che realmente si vuole sapere, il responso sarà di conseguenza confuso e non chiaro. Prima di rivolgere la domanda, chiarire dentro se stessi quello che realmente si vuole e si desidera, senza paura della risposta.
  2. Fare domande mirate e contestualizzate: le carte non vengono consultate per avere una risposta superficiale e ambigua, non è questo l’intento e non si arriva a nulla. Per avere risposte precise e soddisfacenti dovete fare domande chiare, senza dimenticare il contesto della situazione a cui si riferisce la domanda. Se vi viene richiesto, descrivete il contesto della situazione.
  3. Avere un atteggiamento positivo: la cartomante non dirà mai “quello che voi volete sentire” ma la verità (sempre con professionalità e delicatezza) e consiglierà come affrontare la situazione. Un atteggiamento negativo, presuntuoso o addirittura aggressivo non porterà ad alcun risultato.
  4. Essere preparati : se il responso non fosse positivo, bisogna essere preparati e verificare, insieme alla cartomante, gli altri aspetti positivi della vicenda. Non perdetevi d’animo e non fate drammi: qualunque sia il responso ricordate che esistono sempre nuove occasioni e tante opportunità offerte dalla vita. Siate ottimisti: questa è la lezione più importante!

Legame con la cartomante sensitiva

La bravura e la professionalità della cartomante sensitiva farà in modo di portare il consultante a fare una domanda mirata e sicura, ciò soprattutto se il rapporto è nuovo o comunque giovane.

Il primo consulto telefonico è spesso abbastanza anonimo. Accade più o meno questo: voi chiamate una nuova cartomante, le chiedete di farvi le carte e vi aspettate che in pochi secondi vi venga fornito il responso. Purtroppo ciò non è possibile per un motivo molto semplice: occorre stabilire un contatto energetico che permetta a chi usa il mezzo divinatorio di fare il suo lavoro. Inoltre l’interpretazione richiede che il responso delle carte venga contestualizzato, quindi la cartomante dovrà per forza porvi domande per conoscere la storia e interpretare così le carte.

Con il passare del tempo le cose migliorano e la cartomante non ha più bisogno di tanto tempo per farvi un consulto, questo perché già conosce il contesto. L’intimità e la fiducia che si è venuta a creare tra voi farà il resto e vi permetterà di apprezzare le doti umane oltre che professionali della veggente.

Quali domande porre durante il consulto?

Vi sono domande che non sono ammissibili come quelle sulla salute e sulla giustizia penale. I cartomanti non sono né confessori, né magistrati né medici. Passando invece alle domande ammissibili, la questione non è tanto cosa viene domandato ma come. Nel come si nasconde la volontà di ricevere una risposta articolata invece di una superficiale.

Facciamo un esempio, la domanda è: Tornerà da me? Quando tornerà?

In questo caso sembra non interessino le motivazioni che hanno portato il partner ad andarsene e che cosa stia pensando o i dubbi che potrebbe avere. Il fatto di voler sapere se ci sarà o meno un ritorno non include tutto ciò che circonda questa decisione; perché può esserci un ritorno, ma a che prezzo? Non si vuole sapere se sarà una cosa stabile o solo una cosa passeggera? E se il partner torna ma resta “con due piedi in una scarpa“?

Non bisogna quindi essere superficiali nelle domande ma cercare di capire tutto quello che è successo prima della rottura, quali sono le sensazioni di entrambi ed andare di conseguenza a verificare ciò che potrà avvenire in futuro e come affrontarlo o come si svilupperà. Una visione completa e corretta darà pace interiore e risponderà in maniera più soddisfacente al cuore della domanda.

Infine, le domande da porre durante un consulto di cartomanzia dipendono dal motivo che spinge a rivolgersi alle carte. Si posso avere quindi consulti sull’amore e sull’amicizia, consulti di cartomanzia sul lavoro, ecc. In tutti i casi, comunque, è il cartomante a facilitare il dialogo e l’interpretazione del responso. Se ti scegli di rivolgerti a un centro di cartomanzia come Studio Futuro puoi dormire sonni tranquilli, perché avrai a che fare soltanto con professionisti esperti che ti guideranno lungo il consulto in modo semplice e naturale.

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